Con cautela, e dichiarandolo. L'home staging virtuale, cioè prendere una foto reale di una stanza vuota e aggiungere i mobili, è una pratica standard del settore ed è legale nella maggior parte dei mercati, purché l'immagine sia indicata chiaramente come arredata virtualmente. Quello che non è accettabile da nessuna parte è modificare l'immobile stesso: togliere un traliccio dalla vista, aggiungere una finestra, cambiare l'edificio accanto, nascondere danni. Così si passa dal marketing alla falsa rappresentazione e, in diverse giurisdizioni, alla frode perseguibile.
Le immagini interamente generate, come tutte e dieci quelle di questa pagina, non sono fotografie di un immobile reale, quindi vanno usate dove non si rappresenta nulla di concreto: immagini di brand dell'agenzia, contenuti per blog e social, visual di concept per un progetto non ancora costruito, materiale formativo, mockup di marketing. Se compare nella pagina di un annuncio per un indirizzo preciso, deve venire da una fotografia di quell'indirizzo. Controlla anche le regole locali: diversi ordini professionali e portali immobiliari hanno ormai obblighi espliciti di dichiarare l'uso dell'AI, e li inaspriscono ogni anno.